
DALLARA
L’impresa non è un mezzo per il profitto ma un’opportunità per impegnarsi con la realtà che la circonda e la costituisce.
Giampaolo Dallara è il fondatore della Dallara Automobili, un’azienda di eccellenza nel settore automobilistico conosciuta a livello mondiale per la progettazione e produzione di vetture da competizione. La sua storia è un perfetto esempio di come passione, ingegneria e visione imprenditoriale possano convergere per creare un impatto significativo nel mondo dell’automobilismo. Abbiamo avuto l'opportunità di incontrarlo presso la Dallara Academy a Varano de' Melegari e ascoltare il suo percorso ispiratore.
Gli Inizi di Dallara
L’intervista si è aperta con il racconto di come Dallara, dopo aver studiato ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano, abbia iniziato a lavorare presso Ferrari grazie all’intermediazione della sua università. In Ferrari, ha lavorato a stretto contatto con Enzo Ferrari e l’ingegner Carlo Chiti, partecipando alla progettazione di automobili destinate alle competizioni. L'esperienza maturata a contatto con i giganti dell'automobilismo ha spinto Dallara a cercare nuove sfide, prima in Maserati e poi in Lamborghini, dove ha lavorato sia su auto stradali che da corsa.
La Fondazione della Dallara Automobili
Il desiderio di indipendenza e la voglia di cimentarsi in un progetto personale hanno portato alla fondazione della Dallara Automobili nel 1972 a Varano de' Melegari. La scelta di rimanere in un piccolo paese non è stata casuale: Dallara ci ha raccontato di quanto fosse importante per lui mantenere un legame con le sue radici. Insieme a due amici che lavoravano in Fiat, ha costruito un’azienda che oggi è leader mondiale nella progettazione e produzione di vetture da competizione, utilizzate in numerosi campionati prestigiosi, tra cui IndyCar, Formula 2 e Formula E.
Un Approccio Prudente all'Imprenditoria
Uno degli aspetti che più ci ha colpito è stato l'approccio di Dallara all’imprenditoria. Nonostante il successo globale, ha sempre mantenuto una visione prudente e a lungo termine. L’arrivo dell’ingegnere Pontremoli nel 2007 ha portato un forte accento sull’innovazione, accelerando la crescita aziendale, ma sempre con un occhio di riguardo al benessere dei dipendenti e della comunità locale. Ad oggi, l’azienda impiega circa 750 persone, di cui 500 lavorano nella sede storica di Varano de' Melegari.
Responsabilità Sociale e Dallara Academy
Ciò che più ci ha colpito è stato il profondo senso di responsabilità sociale che guida Dallara. Non si tratta solo di gestire un’azienda di successo, ma anche di restituire alla propria comunità. Durante l'intervista, Dallara ha parlato della decisione di creare un trust per garantire che, per i prossimi 25 anni, l'80% degli utili venga reinvestito nell'azienda e il 50% di quelli distribuiti sia destinato a una fondazione volta a sostenere lo sviluppo del territorio. Questo impegno verso la sua comunità non è visto come un atto di generosità, ma come un dovere verso una terra che ha sempre sostenuto lui e la sua azienda. Testimone di questa visione è la Dallara Academy: una struttura messa a disposizione degli studenti del territorio per scoprire ed entrare nel concreto del mondo automobilistico. "Vogliamo fare un investimento per la crescita della conoscenza all'interno della Motor Valley", spiega Dallara. "I ragazzi avranno a disposizione tutte le strutture delle aziende come i banchi di prova. La Dallara mette a disposizione la galleria del vento, il simulatore di guida, il centro ricerche sul carbonio. Si tratta di strutture all'avanguardia che nessuna università potrebbe permettersi di acquistare e metteremo a disposizione anche una parte della docenza che verrà svolta dai nostri dirigenti".
Riflessioni sul Futuro dell'Imprenditoria
L’incontro ci ha lasciato anche una riflessione sul futuro dell’imprenditoria e del lavoro. Dallara ha sottolineato come fare l’imprenditore oggi sia più complesso di un tempo. Non basta la buona volontà: serve aggiornarsi costantemente, investire in nuove tecnologie e attrezzature, e non avere paura di sbagliare. Il mondo sta cambiando a una velocità impressionante, e la capacità di adattarsi e innovare è cruciale per rimanere competitivi.
L'Errore come Opportunità di Crescita
Interessante è anche che Dallara ha assimilato da Enzo Ferrari una visione particolare dell'errore: non come qualcosa di cui vergognarsi o da nascondere, ma come un'opportunità preziosa da analizzare con attenzione. Ci ha raccontato di quando ha sorpreso un suo dipendente commettere un errore in linea di produzione, ma invece di fermarlo, gli ha permesso di completare il pezzo. Una volta finito, lo ha guidato a comprendere le conseguenze dell'errore e a trovare le soluzioni per correggerlo. Questo dimostra una grande attenzione non solo all'errore, ma anche alla persona, rendendo l’errore uno strumento di crescita, sia per l'individuo che per l'azienda, anche a costo di sacrificare tempo ed efficienza produttiva.
Educazione e Formazione dei Giovani
Un altro tema toccato è stato il rapporto con i giovani e l’educazione. Dallara ritiene che la scuola debba formare prima uomini e poi tecnici, sottolineando l’importanza di un’educazione che sia sì specialistica, ma che aiuti i ragazzi a sviluppare una consapevolezza profonda di sé stessi e del mondo che li circonda. Questa riflessione ci ha spinto a pensare a come le nuove generazioni possano diventare protagoniste nel costruire un futuro più equilibrato e sostenibile.
Conclusione
Infine, Dallara ha discusso del ruolo della politica e dell’impegno civile. Ha esortato i giovani a interessarsi alla politica, non come strumento di potere, ma come un’opportunità per confrontarsi con idee diverse e contribuire attivamente al cambiamento. Secondo Dallara, il mondo del futuro richiederà nuove soluzioni e nuovi modelli, e saranno i giovani a dover pensare e immaginare come costruire questa nuova realtà. "Fare Politica" significa impattare con la realtà che ci circonda, dalle relazioni con i dipendenti e il capo, alla famiglia e alla comunità locale. Vuol dire interessarsi al contesto in cui viviamo, senza restare passivi. Questo spiega l'impegno di Giampaolo Dallara nei confronti dei suoi dipendenti e della comunità, spinto dal desiderio di agire concretamente verso quel pezzo di realtà con cui è entrato in contatto.
