
OMEGA ALFA
Il lavoro non è una schiavitù ma la possibilità di compimento di sé e la partecipazione alla costruzione di un bene che va oltre l’impresa stessa.
Introduzione
Nel panorama imprenditoriale italiano, emergono storie che non solo ispirano, ma
ridefiniscono il concetto stesso di innovazione e adattabilità. Desideriamo confrontarci con
Ivana Capra, che in questi anni è riuscita a concretizzare una startup con queste
caratteristiche.
Prime esperienze
Il viaggio di Ivana inizia nei primi anni 2000, in un'epoca in cui l'internazionalizzazione era la parola d'ordine per le PMI italiane. Dotata di una laurea in economia e di una curiosità insaziabile, Ivana si è immersa nel mondo del commercio globale, guidando aziende italiane attraverso il labirinto dei mercati esteri.
La scintilla in Brasile
Questa fase della sua carriera l'ha vista attraversare continenti, organizzando eventi e missioni imprenditoriali, tessendo una rete
di contatti che si sarebbe rivelata inestimabile negli anni a venire.
Durante un soggiorno di due anni in Brasile, Ivana affina la sua visione imprenditoriale.
In un paese in pieno fermento economico, preparandosi ad ospitare eventi globali come i Mondiali di calcio e le Olimpiadi, Ivana osserva e assorbe. Vede in prima persona come le dinamiche economiche possano cambiare rapidamente e come l'adattabilità sia la chiave del successo in un mercato volatile.
Il desiderio di un “maestro”
Al suo ritorno in Italia, Ivana non si adagia sugli allori: consapevole che il vero apprendimento non finisce mai, cerca attivamente un così definito da lei “maestro dell'imprenditorialità". Lo trova in un’ambiziosa imprenditrice del settore
delle energie rinnovabili. Questa esperienza si rivela fondamentale, non solo per le
competenze tecniche acquisite, ma per la filosofia imprenditoriale assorbita: l'importanza di innovare costantemente, di vedere opportunità dove altri vedono ostacoli.
La svolta nella pandemia
La pandemia del 2020 diventa il trampolino di lancio per unire tutte le competenze
assorbite e nonostante fosse un periodo in cui molte aziende chiudevano i battenti, insieme a un socio, decide di lanciare una nuova impresa nel settore della logistica.
La loro visione? Rivoluzionare il punto di incontro tra magazzino e trasporto, quel cruciale "ultimo miglio" della catena logistica che spesso rappresenta il collo di bottiglia dell'intero processo. L'impresa di Ivana si specializza in soluzioni innovative per le baie di carico. Dai sistemi di carico intelligenti alle rampe automatizzate, l'azienda si posiziona in una nicchia cruciale, servendo una clientela che spazia dai piccoli corrieri locali a giganti dell'ecommerce come Amazon.
Altre tipologie di “skills”
Quello che però ha attirato la nostra attenzione riguarda l'approccio di Ivana dove la sua enfasi sull'innovazione continua e sulla risoluzione creativa dei problemi ci ha stupito notevolmente. Raccontando alcune situazioni problematiche in qui Ivana si è imbattuta durante gli ultimi anni notiamo proprio come in queste difficoltà emerge la vera forza dell'approccio di Ivana: una combinazione di resilienza, creatività e un'incrollabile fede nel potere dell'innovazione.
L’esempio lampante è la selezione del personale, privilegia quelle che definisce "soft skills": la capacità di adattamento a situazione sconosciute, la disponibilità nel lavorare in gruppo e la vivacità personale.
Conclusione
Questo approccio ha portato alla creazione di un team coeso e dinamico.
Il suo percorso ci ricorda che l'imprenditorialità non è solo questione di profitti e bilanci, ma di visione, coraggio e un impegno costante verso il miglioramento con uno sguardo cosciente sull’aspetto umano.
